La nostra terza volta in Africa

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missi3Eccoci tornati dalla nostra terza missione in Africa! Sono passati tre anni dal nostro primo viaggio a Mutwanga, ma ripartire per noi è come se fosse la prima volta, le stesse emozioni, le stesse paure…

In questi anni abbiamo assistito a dei continui mutamenti, sia positivi che negativi, situazione che si specchia nella instabilità politica del Paese. Le strade sono impraticabili e per percorrerle occorrono dei pick up enormi , che permettono solo dopo ore e ore di viaggio il raggiungimento della meta desiderata, purtroppo spesso invece si viaggia su auto berlina usate e non adatte alle strade.

Il paesaggio che si scorge durante il percorso è incredibile, una natura sconfinata, tuttavia il viaggio su due ruote è estenuante, alla fine del quale mancano forza ed energia!

Mutwanga è la nostra oasi! Al nostro arrivo lì, il dolore fisico e la stanchezza passano in un baleno… Al villaggio ci aspettano per farci vedere le novità sulla costruzione della scuola e del nostro centro culturale.

La scuola è rifinita, si presenta solida e pronta ad ospitare una classe in più, grazie alla costruzione di un’ulteriore aula.

Quest’anno oltre a contare tutte le classi della scuola materna, nella nostra struttura, dedicata ad Emanuela, ci saranno tre classi di scuole elementari (fino alla terza elementare). Un traguardo importante il nostro, in quanto in 3 anni dall’apertura della scuola siamo riusciti a dare istruzione a un centinaio di bambini, oltre quelli che frequentano la scuola materna.

I bambini finalmente hanno un posto in cui giocare e imparare, per questo ci fanno le feste e insieme a loro anche gli adulti, che ringraziano la Fondazione Panetti e la Fondazione Prosolidar per la costruzione del centro culturale, la cui struttura ampia e con più stanze ne permetterà un uso polivalente.

Aiutare questa popolazione è estremamente complesso, la strada per arrivare a Mutwanga è scomoda e pericolosa; nonostante tutti questi ostacoli noi vogliamo ancora aiutare i bambini della scuola dedicata ad Emanuela e a tutto il villaggio, augurandomi che insieme possiamo fornire ai piccoli “congolesi” un futuro migliore, con qualche chance in più.

Questo può essere ancora possibile, grazie al contributo di tutti, in primis, il tuo! Loro hanno bisogno del tuo aiuto, a loro basta veramente poco.