Emergenza Covid-19: i nostri progetti per combattere la pandemia

 

Ci ritroviamo inaspettatamente in un’atmosfera di guerra, le strade deserte, poche auto, si incontrano le persone come possibili nemici, pronti a minacciarci. Il vero nemico non riusciamo a vederlo. Siamo consci della sua presenza per il numero di vittime che miete e per i danni che fa, microscopico e invisibile come è.

Eppure la capacità umana di lavorare e stringersi e combattere sarà più forte ! Non subito ma riuscirà a sconfiggerlo, riuscirà a trovare un antidoto capace di neutralizzarlo. Non ci si ammalerà più, non si morirà più. Già in questi giorni nella nostra Italia si sta cercando di ripartire.

Ma intanto lui continua a fare danni di altra portata. Le attività commerciali e industriali chiudono, le persone perdono il lavoro e chi il lavoro non ce l’aveva diventa ogni giorno più povero. Si calcola che all’inizio di maggio i poveri siano aumentati del 30 %. Poveri di ogni tipo, che da un giorno all’altro non riescono più a portare un piatto caldo sulla propria tavola per i propri familiari, per i propri bambini. Piccoli negozianti, artigiani, badanti, colf da un giorno all’altro si sono trovati senza alcuna fonte di reddito, molto spesso non regolarizzati e privi di qualsiasi forma di sostegno. Giovani o anziani, uomini o donne: senza alcuna differenza.

E’ proprio in questi casi che si mette in moto la rete di solidarietà e ci si stringe tutti intorno ai nostri fratelli bisognosi. Così la nostra Fondazione si è subito prodigata per aiutare, per quanto possibile, chi ne aveva bisogno.

Lo ha fatto muovendosi in due direzioni: l’aiuto ai nuovi indigenti e l’aiuto ai medici impegnati in Ospedale.

Per i nuovi indigenti la Fondazione ha messo a punto il progetto “#unsorrisoeunpastopertutti”. Inizialmente in collaborazione con la Parrocchia di San Saba di Roma, abbiamo avviato un progetto di sostegno alimentare, che permette di distribuire pacchi con alimenti a famiglie bisognose di aiuto nel mese di aprile e di maggio. Progetto che poi è stato esteso anche alle Parrocchie del Gesù Divino Lavoratore e Nostra Signora di Lourdes, sempre di Roma. Siamo così arrivati ad assistere nel mese di aprile 155 famiglie in seria difficoltà che hanno potuto ricevere i pacchi alimentari. Nel mese di maggio stiamo operando nelle Parrocchie di San Saba, Nostra Signora di Lourdes, Santo Volto e San Gabriele dell'Addolorata e prevediamo di distribuire altri 200 pacchi di alimentari. Contiamo di riuscire a coprire anche il mese di giugno.

Questo sforzo è stato possibile grazie al fattivo contributo di tanti sostenitori che con le loro donazioni ci permettono di continuare ad assistere queste famiglie e grazie alla incessante attività dei nostri volontari, che smesse forzatamente, per motivi di sicurezza, le vesti di volontari all’Ospedale Bambino Gesù, si sono subito dedicati alla preparazione dei pacchi, al loro trasporto e distribuzione.

Cosa ci lascia questa esperienza nei nostri cuori ? Tanta tristezza nel vedere persone che con la massima dignità si avvicinano a noi, essi stessi increduli di doversi trovare in un luminoso giorno di aprile, in coda per ricevere un pacco alimentare da riportare a casa. E’ proprio questa tristezza che ci spinge a fare sempre di più, a stringere i denti e fare di tutto per estendere il più possibile il numero delle famiglie assistite.

 

Per quanto riguarda il sostegno ai sanitari impegnati in questa dura battaglia negli Ospedali di Roma, abbiamo avviato il progetto #noiconvoi, sfruttando le abilità del nostro volontario Mirko Savastani.

Esperto di informatica, Mirko si è specializzato nella stampa in 3D. Presso la sua abitazione dispone di 5 stampanti, alcune anche autocostruite, con le quali effettua lavori con vari materiali. Già all’inizio dell’epidemia Mirko è entrato in contatto con la comunità libera di sviluppatori come lui e ha prodotto elementi di raccordo utili per l’utilizzo in Ospedale di respiratori e successivamente ha progettato un proprio modello di mascherina con filtro. Per la Fondazione, in accordo con il Policlinico di Tor Vergata, ha iniziato a stampare laccetti in plastica per la regolazione delle mascherine dei sanitari, che così, pur costretti ad indossare i dispositivi di protezione per lunghissimi periodi, hanno potuto più comodamente assistere i pazienti. In questo modo abbiamo potuto regalare inizialmente un lotto di circa 80 laccetti al Policlinico di Tor Vergata, e successivamente di altri 200, mentre ancora altri Ospedali ci hanno contattato per richiedere il nostro e il suo aiuto.

 

Siamo davvero soddisfatti dell’attività fin qui svolta, anche se ci sembra ancora poca cosa rispetto all’enormità del problema. Soddisfazione che ci viene anche dall’interessamento di alcune testate giornalistiche che si sono interessate alle nostre attività. Vi invitiamo a leggere gli articoli che hanno scritto su di noi e sull’attività di Mirko.

Per tutto questo, per renderlo ancora possibile, vi chiediamo di sostenere i nostri progetti donando il vostro 5x1000 alla Fondazione Emanuela Panetti C.F. 97592770586

 

 

Ringraziamenti:

  

 

Hanno parlato di noi:

 

Non desideriamo fermarci qui. Ma abbiamo bisogno del vostro sostegno.

Continuate a sostenerci in questa nobile battaglia fino a quando l’emergenza non sia finita.

Andate alla sezione del sito “Sostieni la Fondazione Emanuela Panetti”